Apartmani Pičuljan

Ivan Pičuljan

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51281 Lopar, Hrvatska

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A proposito di Rab

Storia

La cittandina di Rab vanta una lunga storia. Piu tardi, alla cita fu attribuito l’epiteto di FELIX (felice), fatto che testimonia uno sviluppo urbano ben designato in quanto la cittadina gia disponeva di acquedotto, terme, teatro, temple e vie cittadine ben allestite.

Piu di diciassette secoli fa, a Rab, nacque il piccolo Marin. Da ragazzo forte e sano imparo il mestiere del tagliapietre. La ricerca di un lavoro lo porto persino all’altra sponda dell’Adriatico, sulla costa appenninica, vicino a Rimini.

Diligente e dotato di notevoli virtu, conquisto ben presto la fiducia della comunita cristiana locale diventando diacono del vescovo Gaudenzio.

Perseguitato per aver propagato la fede cristiana, si rifugio sul monte Titano, difficilmente accessibile, e vi construe una piccolo chiesa. Da li nacque l’odierna repubblica di San Marino nella cui omonima citta sono conservate le reliquie del santo.

I monumenti sacrali

Entrando nella citta per una delle sue porte, per esempio la Porta d'Oro, ci attraera subito la strada Superiore (Gornja ulica) con la sua tranquilita. A destra, verso l'uscita dal parco di Komrcar, c'e un promontorio sopra l'antica torre e la chiesetta di S. Cristoforo – santo protettore della citta e dell'isola – ora trasformata in lapidario, mentre a sinistra c'e la via con i quattro campanili. Del monastero e della chiesa di S. Giovanni Evangelista, una straordinaria basilica di stile romanico, rimane solo il campanile romanico, le fondamenta e parti delle colonne delle tre navate e il deambulatorio restaurato. Vicino alle rovine della basilica di S. Giovanni Evangelista, si trova la chiesa della Santa Croce Piangente dove, secondo testimoninze scritte, e avvenuto il miracolo della croce piangente.

Sulla Piazza della Liberta si trova il campanile e la chiesa di Santa Giustiniana eretti per il monastero delle suore Benedittine nel XVI secolo e ora in funzione di museo di arte sacra. Non lontano da questa chiesa si trovano il campanile e la chiesa di San Andrea insieme al monastero delle suore Benedittine. La chiesa e di stile romanico a tre navate con un bellissimo altare barocco. Il campanile risale al 1181 ed e il campanile piu vecchio di Arbe.

Alla fine della via Superiore, vicino al monastero costruito su una roccia a picco sul mare, si trova la chiesa dell' Assunzione, ex-duomo. Comincio a essere costruita nel 1118 ed e stata consacrata nel 1177 personalmente da Papa Alessandro III. E una sfarzosa basilica in stile romanico, specialmente interessanti sono l'altare con il ciborio del VIII secolo, i sedili del coro in stile tardo gotico e la statua di S. Cristoforo del XII secolo. Il campanile di questa basilica e separato dalla chiesa e domina il panorama cittadino, ed e pure uno degli esempi piu belli dello stile tardo romanico in Croazia.

Bisogna menzionare anche la chiesa di S. Francesco al cimitero cittadino, vicino alla quale e stato costruito anche il monastero dei frati del terz'ordine di San Francesco (frati glagolitici). A Kampor e noto il monastero francescano e la chiesa di S. Eufemia, entrambi fondati nel 1446. Il monastero ospita un museo e la galleria di fra Amroz Testen.

A Supetarska Draga si trova la chiesa di S. Pietro, vicino all'abbandonato monastero benedittino, costruita in stile romanico nella meta dell'XI secolo, e una delle chiese piu significanti di detto periodo in Croazia.

Altri monumenti

Entrando dalla piazza di S. Cristoforo nella principale via Centrale (Srednja ulica), si nota il palazzo patrizio Dominis-Nimira, con finestre con ricchi decori rinascimentali e il portale gotico con lo stemma della famiglia Dominis, costruito nel XV secolo. Non lontano da questo palazzo, all'inizio della via Inferiore (Donja ulica), si vede ancora il bellissimo portale del palazzo nobiliare Nimira. Nella parte superiore del portalee visibile lo stemma della famiglia Nimira. Uno dei monumenti di maggior valore di Arbe e il Palazzo del Rettore che si trova nella Piazza delMunicipio. La costruzionedel palazzo comincio nel XII secolo, pero le partipiu caratteristiche risalgono al XV e XVI secolo. La Loggia cittadina risale al 1509 ed e di forma quadrata e stile rinascimentale, ha bellissime colonne ed e recentemente stata restaurata per conservarla da ulteriore deterioramento. Nella citta di Arbe ci sono ancora numerosi bellissimi portali, balconi, finestre con interessanti dettagli e ornamenti. Della celebre storia cittadina vi rammenta ogni pietra, stemmo o iscrizione. Investigate, Arbe vi svelera sempre un nuovo segreto, ma mai tutti.

Posizione

L'isola di Rab appartiene al gruppo settentrionale delle isole adriatiche, situato nel golfo del Quarnero, sotto il monte Velebit appartenente alla catena montuosa della Dinara dalla quale affluisce durante tutto l'anno aria fresca continentale addolcita dal clima mediterraneo. Le temperature raggiungono in media i 26 °C durante i mesi estivi e i 7 °C durante i mesi invernali. Cio comporta che per piu di 140 giorni all'anno la temperatura dell'aria supera i 18 °C.

Nei mesi estivi soffia il maestrale, un vento dolce e piacevole, mentre d'inverno c'e la bora, vento secco e freddo. L'isola e circondata da un mare limpido e pulito, con correnti costanti che provengono da sud. La temperatura media del mare e di 24 °C nei mesi estivi e 12 °C d'inverno.

Nella parte nord-orientale dell'isola si estende un'alta collina, il Kamenjak, che con il suo enorme muro di pietra protegge il resto dell'isola dall'influsso diretto dell'aria fredda continentale, permettendo cosi al resto dell'isola di godere dei vantaggi del caldo sole mediterraneo. L'isola di Rab registra piu di 2470 ore di sole all'anno. 11 miglior collegamento con la terra ferma rappresenta la linea Jablanac - Mišnjak, in servizio durante tutto l'anno. Il tragitto, gestito dalla societa "Rapska plovidba d.d.", dura 12 minuti. Nei mesi estivi viene introdotta la linea Valbiska (isola di Krk) - Lopar (parte settentrionale dell'isola di Rab).

Clima

L'isola di Arbe gode del piacevole clima Mediterraneo. La catena montuosa di Kamenjak (408m) protegge gran parte dell'isola dal freddo vento nord-orientale, la bora, che e il tipo di vento che soffia

piu spesso durante l'inverno e all'inizio della primavera. Cosi la temperatura non cala mai al di sotto dei 0oC. Al di fuori della bora, durante l'autunno da sudest soffia un vento caldo e umido – jugo, che regolarmente porta la pioggia.

Nei mesi estivi di giorno di solito soffia il maestrale, un gradevole venticello che si alza verso le 10 di mattina e cala con il calare del sole facendo cosi sopportabile la calura pomeridiana, dando anche piacere agli appassionati di vela. Gli altri venti e tempeste sono rari. La neve, che durante tutto l'inverno copre le cime del Velebit, sull'isola di Arbe e molto rara. Coloro che regolarmente visitano Arbe, quando molte citta europee sono coperte di neve e ghiaccio, sanno che anche a gennaio il cielo sopra Arbe e sempre azzurro

Isole

All'isola di Arbe appartiene anche una serie di isole piu piccole e 27 rupi e scogli che la circondano. Il piu meridionale, nel canale del Velebit, e l'isolotto di Mišnjak e un po piu a nord di esso c'e Lukovac. L'isola disabitata di Dolin, che a ovest si distende tra la parte meridionale di Arbe e Pago, cioé nel canale di Pago, forma un naturale riparo dal vento nel canale di Barbat facendolo cosi ideale per barche a vela e tutti gli sport acquatici. Dal settentrionale capo di Dolin fino alla penisola di Frkanj, dalla parte occidentale dell'isola, di fronte alla citta di Arbe, si trova il cosi detto stretto di Arbe che porta dal canale di Pago nella baia di S.Eufemia e nel porto cittadino. Qui, di fronte alla prima delle tre baie, le quali gli isolani chiamano la Prima, la Seconda e la Terza Padova, si trova il verde ornamento dell'azzurra distesa – l'isolotto di San Giorgio. Piu in la, verso il mare aperto, nel Quarnerolo e nelle vicinanze del capo di Lun sull'isola di Pago, si trova una serie di carini isolotti ricchi di fauna e flora sottomarina: Veli (Grande) e Mali (Piccolo) Laganj, Trstenik, Mažunel e Veli (Grande) e Mali (Piccolo) Dolfin.

Navigando per il mare limpido, lungo la frastagliata costa sud-occidentale dell'isola, passando le zone chiamate Suha Punta e Kalifront, si arriva alle baie di Kampor e Gonar di fronte alla quale si trova l'isolotto di Boljkovac. Poi si prosegue verso la grande baia di Supetarska Draga decorata con tre verdi pietre preziose – gli isolotti di Maman, Sailovac e Sridnjak. A nordest, nello stretto di Segna, vicino all'isola di Prvić, si trova la grande isola disabitata di Grgur, mentre un po piu a sud, nel canale di Velebit, c'e l'isola di Goli. Tutte queste isole completano la bellezza e specificita dell'isola "madre" - Arbe.

Flora

Gia al primo incontro Arbe vi accogliera con i profumi della vegetazione mediterranea e con boschi sempre verdi; il leccio (Quercus ilex), i pini e cipressi (Cypressus sempervirens) fanno sí che neanche d'inverno quest'isola e spoglia e desolata. Ai boschetti di leccio e di pini, per le colline di Arbe, si susseguono il mirto (Myrtus communis), la ginestra (Spartium junceum) e altra bassa vegetazione tipica della macchia mediterranea.

Una particolare ricchezza dell'isola e la zona boscosa di Kalifront con la foresta protetta, Dundo, nella quale c'e la piu grande piantagione del leccio sull'Adriatico. Oltre al leccio si trova anche l'agrifoglio (Phillyrea latifoia), il pino silvestre e selvatico (Pinus nigra) e un centinaio di alberi di sughero; mentre degli alberi a foglia caduca c'e l'ornello (Fraxunus ornus). La folta macchia sotto i centennari alberi consiste nella vite selvatica, nell'edera (Hedera helix) e in altre piante rampicanti, e al suolo troviamo

felci e molte specie di funghi. La foresta Dundo e famosa anche fuori dai confini della Croazia ed e meta di gite, specialmente di guardie forestali e botanici

Il professore Günter di Graz aveva scritto, nel 1912, che"...Arbe deve il gran numero di visitatori alle sue ricchezze boschive e specialmente al parco Komrcar che e stato sistemato dal capo forestale Belia...". E, appunto, gli abitanti di Arbe sono orgogliosi della folta vegetazione di Komrcar. Accanto a piante gia note, Belia ha cercato di coltivare alcune specie di piante caduche tipicamente continentali, ma anche puramente Mediterranee. Cosi nel parco si trovano pioppi, aceri e olmi, accanto al pino domestico (Pinus pinea) una specie di pino tipica delle calde zone del Mediterraneo. Ci sono poi piante tipiche del Quarnero come l'alloro e il cipresso, della Dalmazia come l'oleandro, il rosmarino e le agave, la pittospora, il fico d'India e cactus con fioriture bellissime. Nei passeggi lungo il mare e in altri parchi piu piccoli dell'isola ci sono anche molte palme.

Gli abitanti di Arbe hanno ripagato Belia erigendo il suo busto in bronzo all'entrata del parco. Sull'isola, al di fuori del parco di Komrcar, e specialmente nella parte sud-occidentale, abbondano molte specie vegetali: boschetti di pini, prati con cespugli di more e mirtilli d'abete. Crescono anche fiori di prato come papaveri selvatici, margheritine o pratoline, viole, margherite e fiordalisi.

Patrimonio naturale della zona della città di Rab (Arbe)

La città di Rab è circondata da numerose aree naturali nelle quali è conservata l'originaria e primordiale bellezza del paesaggio e della natura. L'asplenio ibrido o quarnerino, la centaurea dalmatica, la campanula istriana, il capelvenere della famiglia delle felci, il marangone dal ciuffo, vari uccelli del gruppo delle monticole, i grifoni, i delfini, le piante e le alghe marine... sono solo alcune delle tante caratteristiche botaniche e faunistiche che abitano questa zona. Il mondo naturale della flora e della fauna e le intense fragranze dei fiori dell’isola si fondono con le curate colture botaniche come le palme, gli alberi dei paternostri, le agavi,i pitosfori, i cipressi e altri magnifici esemplari di alberi e di macchia mediterranea e subtropicale. Un vero tesoro della natura, curato dall’uomo, si nasconde addirittura all’interno del tessuto urbanistico: il parco boschivo protetto di Komrčar.

Nell’area della città di Rab, la zona naturale di maggior valore ed interesse è sicuramente la riserva boschiva protetta Dundo (o Dundovo, come la chiamano gli arbesi) dove i visitatori avranno la possibilità di conoscere una tra le più seducenti aree boschive Mediterranee di querce nere (Quercus ilex) autoctone nell'Adriatico, e, probabilmente, una tra le aree boschive miglior conservate dell'intero Mediterraneo

Fauna

Grazie al clima mite, Arbe d'inverno ospita molte specie di uccelli migratori (circa 40 specie) e siccome tutto e in funzione del turismo, e stato protetto anche il ricco mondo sottomarino. Il mare attorno all'isola e biotopo di stelle marine, di ricci marini e oloturie, di spugne, coralli, granchi, di pesce bianco e azzurro, di pinne, crostacei, ventagli e altre conchiglie.

Gli animali piu sanguinari dell'isola sono le donnole e le faine che si nutrono di topi di campagna, ratti, conigli o lepri, e sono i mammiferi autoctoni piu grandi, non tenendo in considerazione gli animali domestici.

Caprioli e cervi abitano la zona boscosa di Kalifront, e nelle valli, lungo ruscelli e attorno a stagni, e possibile udire spesso il coro delle raganelle.

Tra i rettili, i piu numerosi sono le lucertole e molto rari sono i ramarri. Serpenti velenosi sull'isola non ci sono!

Sull'isola di Arbe vivono numerose specie di insetti e tra essi la maggioranza sono farfalle multicolori, mentre nei mesi estivi dappertutto si odono le strida delle cicale.

Cultura

Sin dai suoi primi abitanti, la popolazione illirica dei Liburni, attraverso l’Impero romano, la Dalmazia bizantina, i tempi dei Re croati, i quasi 400 anni di Venezia (1115-1358), il Regno dell’Ungheria, la Repubblica di Venezia, la Monarchia asburgica, l’amministrazione francese, il Regno dei serbi croati e sloveni, la federazione delle repubbliche socialiste jugoslave e fino al riaffiorare della coscienza nazionale e della creazione della giovane Repubblica di Croazia, il divenire della storia non ha mai schivato l’isola di Rab. Grazie alla sua turbolenta storia, tramandataci dai cronisti dell’isola, e ad una particolare sensibilità per il proprio passato, la moderna Rab propone una serie di caratteristiche manifestazioni culturali e storiche che traggono fondamenta dalla storia dell’isola.

La Fiera di Rab, il Torneo Cavalleresco, l’Associazione dei balestrieri di Rab, il Patrimonio folcloristico sono alcune delle manifestazioni che il turista deve assolutamente vedere durante il suo soggiorno sulla nostra isola.

Venite e partecipate a queste manifestazioni che vi riporteranno in un tempo lontano. Sono narrazioni nei quali il nostro destino si riflette, è il racconto di tutti noi, in cui vi è narrato il vero significato della storia e dell’uomo, ma anche la visione del divenire. 

Molte gallerie e esposizioni all’aperto sono altrettanto interessanti.